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‘Campo’ è il nome della mostra di Andrea Kvas per l’Early One Morning al Museo Marino Marini di Firenze. Sikkens da sempre attenta ai nuovi linguaggi artistici, è partner tecnico a fianco del progetto di questo giovane artista triestino. 

Alberto Salvadori, direttore artistico del museo Marino Marini di Firenze – unico museo fiorentino associato ad AMACI (Associazione Musei Arte Contemporanea Italiani) -  ha ideato un ricco programma espositivo denominato ‘Early One Morning’ che vede protagonisti talentuosi artisti italiani ed internazionali, in un intenso programma artistico volto ad indagare modalità differenti di lavoro: dalla ricognizione storica e riattivazione di sculture (anche attraverso l’interazione con il pubblico), alla ricerca praticata da giovani generazioni di artisti italiani e internazionali, fino all'uso del video come strumento di indagine e di relazione tra le persone, gli oggetti e l’architettura.
I  progetti proposti sono tutti inediti in Italia. L’esposizione inaugurata nel novembre 2012, termina a febbraio.

Le rappresentazioni artistiche parte di questo programma, sono state concepite ad hoc per il Museo Marini, e Campo di Andrea Kvas ha preso vita anche grazie al supporto di Sikkens, nello splendido spazio di un’antica cappella nella Project Room del Museo.

L’artista triestino Andrea Kvas ha realizzato per questo evento più di duecento opere in poliuretano scenografico. Ha modellato e dipinto le sue opere che, con un’accurata collocazione, sembrano accompagnare il pubblico in un percorso creativo,  in armonia con l’ambientazione architettonica dello spazio circostante.

Campo rimanda a uno spazio d’azione, a un’orizzontalità che mi è vicina – scrive Andrea Kvas -. Si lega a un immaginario semplice (…) mi fa pensare anche a un “accampamento”, alla tappa di qualcosa che è in movimento, che arriva, si ferma per un periodo e poi riparte (…)”.

Per la sua opera, Kvas ha utilizzato anche prodotti Sikkens per la pitturazione, in particolare Rubbol BL Magura e Alphamat, in grado di dare maggiore risalto alle forme sceniche proposte dalla sua originale installazione.

“A volte ci si dimentica che gli spazi espositivi sono artificiali, servono a mostrare il lavoro degli artisti. Una mostra non coincide col lavoro dell’artista, ne è solo la messa in scena, la possibilità di un incontro ravvicinato in un contesto “neutro”. Anche in questo senso, la parola campo mi piace. E' una parola italiana elementare, familiare. Non intimorisce e tutti ne padroneggiano i molteplici significati, senza sentirsi in soggezione o in dovere di capire qualcosa che va oltre quello che c’è. E questa è l’attitudine con la quale vorrei venissero avvicinati anche i miei lavori.”                                                                      

Visita il sito ufficiale di Andrea Kvas 

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Mostra Andrea Kvas
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