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di Elisa Sirombo

Architetto, LEED AP BD+C 

Il concetto di sostenibilità ha trovato un’articolazione nel settore delle costruzioni a partire dagli anni ’90 portando ad un’evoluzione del concetto stesso di costruzione sostenibile. A partire dall’affermazione degli aspetti di efficienza energetica sono nel tempo stati integrati i concetti di sicurezza, comfort, durabilità, uso efficiente dell’acqua, gestione responsabile del sito, rispetto degli ecosistemi locali, etc. allargando l’attenzione al contesto ed alla comunità sociale.

Nuovi standard internazionali. Che cosa rende un edificio “green”.

Prendendo in considerazione uno dei riferimenti internazionale in materia, l’ASHRAE Green Guide 4th edition, emerge come un green building sia un edificio che raggiunge elevati livelli prestazionali, lungo il suo intero ciclo di vita, nei seguenti aspetti:

  • minimizzazione del consumo di risorse naturali mediante l’utilizzo più efficiente delle risorse non rinnovabili (terra, acqua e materiali da costruzione) e lo sfruttamento delle risorse rinnovabili di energia, in modo da ottenere un consumo netto di energia pari a zero;
  • minimizzazione delle emissioni che impattano negativamente sull’atmosfera del pianeta e sugli ambienti confinati in cui viviamo, in particolar modo quelle correlate alla qualità dell’aria interna, ai gas serra, al riscaldamento globale, al particolato e alle piogge acide;
  • minimizzazione dello scarico dei rifiuti solidi e di effluenti liquidi, compresi quelli provenienti da demolizioni e da rifiuti, acque di scarico e acque pluviali, e riduzione delle infrastrutture necessarie per la loro rimozione;
  • minimizzazione degli impatti negativi sugli ecosistemi locali;
  • ottimizzazione della qualità ambientale interna degli edifici in termini di qualità dell’aria, condizioni termo igrometriche, illuminazione, acustica e percezione visiva, in modo da fornire agli occupanti condizioni di comfort dal punto di vista fisiologico e psicologico.
  • ottimizzazione dell’integrazione dell’edificio nell’ambiente costruito e nel contesto urbano e sociale.

In relazione a questa definizione condivisa, tutti i maggiori metodi a punteggio per la valutazione della sostenibilità ambientale del costruito affrontano la totalità di questi temi.

Ad esempio il sistema LEED® - Leadership in Energy and Environmental Design - sistema di certificazione della sostenibilità del costruito sviluppato da U.S. Green Building Council (USGBC) a partire dal 1993 e diffuso in tutto il mondo, è strutturato nelle seguenti categorie:

  • Sostenibilità del Sito;
  • Gestione delle Acque;
  • Energia e Atmosfera;
  • Materiali e Risorse;
  • Qualità Ambientale Interna;
  • Innovazione nella Progettazione e Priorità Regionali.

LEED è dunque un sistema di misura delle prestazioni ambientali sviluppato per la valutazione dell’edificio nella sua interezza.

Anche i materiali impiegati nella costruzione contribuiscono alla sostenibilità del costruito e devono pertanto rispondere a determinati requisiti formalizzati in alcuni crediti nell’area “Materiali e Risorse (MR)” e “Qualità Ambientale Interna (QI)”.

I criteri qualitativi per la valutazione della sostenibilità dei materiali riguardano principalmente la composizione dei materiali, la regionalità, la gestione sostenibile della catena di produzione e la riciclabilità, tematiche dunque volte a ridurre gli impatti ambientali associati all’estrazione e lavorazione della materie prime vergini, ai trasporti e allo sfruttamento di risorse non rinnovabili.

In particolare, per i materiali di finitura interna, assume rilevanza il tema dei materiali basso emissivi, affrontati nell’area tematica QI, al fine di ridurre all’interno dell’edificio i contaminanti che risultano odorosi, irritanti e nocivi per il comfort ed il benessere degli installatori e degli occupanti.

Fra questi rientrano le pitture per interni, le pitture per finiture e rivestimenti in legno/metallo, le vernici e gli impregnanti per legno, prodotti per i quali è importante valutare il contenuto di VOC/COV all’interno della formulazione; a livello europeo il contenuto di VOC/COV deve essere inferiore a quanto imposto dalla Direttiva 2004/42/CE (recepita nel D.Lgs.  161/06) o a limiti più stringenti individuati nei protocolli per la certificazione della sostenibilità ambientale del costruito. 

sikkens

 

La costruzione sostenibile richiede da un lato ai progettisti la conoscenza e l’attenzione verso la selezione di materiali sostenibili, dall’altro stimola le aziende produttrici a sviluppare prodotti per l’edilizia che rispondano ai requisiti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. 

 

 

Sikkens, marchio di AkzoNobel che da quest’anno è socio ordinario di Green Building Council Italia, ha intrapreso il percorso di mappatura dei propri prodotti rispetto al sistema LEED®, ossia la verifica di rispondenza dei propri prodotti ai requisiti espressi nel sistema LEED®, selezionando dunque un insieme di prodotti aventi caratteristiche di sostenibilità documentate. 

 

Sfoglia la nostra nuova brochure della Sostenibilità.

 

 

 

 

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