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Nulla è più difficile da gestire di un dono prezioso ed inatteso; recuperare un simbolo dimenticato, restituirgli il ruolo perduto ed offrirgli una dimora consona in cui possa accogliere, deliziare e stupire i propri ospiti, è tutt'altro che un compito banale. 

Il dono in questione è il Vermouth, più precisamente il Vermouth Anselmo, nato nella seconda metà dell'Ottocento in una cantina di via Mazzini a Torino per mano di Carlo Anselmo; ha deliziato i palati prima torinesi, poi, all'apice del suo successo, internazionali, sino al suo declino causato dalla crisi del '29 e dall'avvento della Seconda Guerra Mondiale.
 

Nel 2013 quattro amici imprenditori riscoprono lo storico marchio, scommettono sulla sua rinascita, recuperano l'antica ricetta del vino bianco aromatizzato con decine di erbe officinali e lo riproducono aggiornato ed equilibrato con poche e mirate alchimie.
 

La nuova dimora è una ex officina meccanica nel cuore di San Salvario, il quartiere torinese con la maggior vocazione notturna.

Foto di: Pepe fotografia Torino. 

Un restauro dal sapore contemporaneo. 

Il compito richiesto dai committenti allo studio UNDUO (Angela Tomasello e Paolo Delponte) insieme ad  Eleonora Romani, è creare un ambiente che reinterpreti le atmosfere eleganti ed avvolgenti dei primi del '900, la personalità della città ed il respiro internazionale di una bevanda conosciuta in tutto il mondo.

Il progetto crea uno spazio unico e fluido in cui gli ospiti possano intravvedere come in una narrazione, scorci e particolari sempre diversi, citazioni industriali della Torino produttiva, metafore di stilemi classici: chiambrane settecentesche sospese come installazioni effimere in una scenografia teatrale, ante ottocentesche ribaltate ed ambientate come boiserie, luci metropolitane parigine illuminano il grande tavolo conviviale, lamiere di ferro tagliate al laser col profilo delle cementine novecentesche disegnano delicate geometrie sul pavimento della sala rialzata.

Tutto deve essere contemporaneo, tutto deve essere sedimentato.

Il colore come strumento per impreziosire gli ambienti.

In questo contesto di elementi eterogenei gli architetti concertano con il supporto di Sikkens e la consulenza dell’architetto Francesco Pezzo, uno studio cromatico che frammenti gli spazi omogenei, ricucia gli ambienti separati e amplifichi le sensazioni di mistero, racconto, luci sfumate ed umido swing.

Il bronzo e l’oro antico metallico e cangiante di Alpha Metallic sormontano il bar in cui si incrociano gli sguardi degli ospiti seduti ai due lati opposti del doppio bancone,  si allunga  ed avvolge la saletta rialzata, incontra i due bianchi, uno mat e l’altro brillante e lucido che illuminano il prezioso ambiente degli aperitivi.

 

I due corridoi di ingresso lo attraversano perpendicolarmente scanditi da toni di blu-grigio e nero che accolgono gli ospiti in un'intima penombra  e li conducono alla sala principale, festosa e conviviale  che termina nella quinta di antiche chiambrane sospese.

 

Galleria immagini: 
Crediti: 

Ciclo di finitura gamma prodotti Sikkens: 

Fondo e Finiture (murali e cartongesso):

  • Decorativo Alpha Metallic oro antico
  • Smalti murali Alpha Unidecor BL Mat e Satin
  • Damascus Base Lucida
  • Alpha Texylan SF

 Finiture su legno:

  • Rubbol Primer Plus
  • Rubbol BL Magura
     

Referenze di Progetto

Vermouth Anselmo - Via Belfiore 14/c - Torino

Mq 150

Fine lavori: 2014

Progettazione interni

UNDUO Laboratorio di architettura con la collaborazione dell’arch. Eleonora Romano -  Via Bernardino Galliari, 33 – Torino – www.unduo.it


Committente
– Vermouth Anselmo

Crediti fotografici: Pepe fotografia - Torino

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