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Protagonisti sono quarantadue studenti coordinati in sei squadre per condividere insieme a professionisti e pazienti psichiatrici le proprie esperienze e abilità. Nel tranquillo scenario del Camplus Lingotto di Torino, a tali risorse si sommano riflessioni stimolate dagli interventi di professionisti e docenti.

La prospettiva comune include ognuno di noi nella propria unicità  per creare una seduta che è più sedute, nuova ma assolutamente normale. Chiunque userà questa sedia la sentirà bella, comoda, accogliente e propria. Chiunque vorrà curarsi di lei come di se stesso.

Insieme all’Architetto Francesco Pezzo di Sikkens è stato approfondito il tema del colore, ingrediente fondamentale per un buon progetto in quanto fonte di benessere. La percezione visiva di esso dipende dalla luce e quindi dalla geografia, mentre quella emotiva varia a seconda della cultura dell’individuo e della sua personalità.

Quindi è emersa l’importanza dell’armonia e della serenità, esplicitata nei progetti con il pattern di colori, connubio di molteplici stati d’animo, o, semplicemente, con l’azzurro, simbolo anche di quel viaggio che il paziente intraprende insieme al terapeuta. Altra possibilità è il cambio di colore in base allo stato d’animo o alla fase di cura.

MinD si è concluso con sei sedie diverse fra loro, ognuna delle quali racconta una storia a sé, espressa abbinando cromie, forme e trame.

 

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