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Pensiamo a un colore primario che non sia né il giallo, né il rosso. Esatto a questo punto non resta che lui: il blu.

Il blue nell'arte

Di quanti blu sia fatta la storia dell’arte è impossibile saperlo. Ma pensate al blu di una Madonna di Giotto. È distante o vicino a quello di un quadro di Mirò? O il blu di un cielo del Tintoretto rispetto a quello del Cavaliere Azzurro di Kandinsky. O il blu di Turner rispetto a quello miscelato nella tavolozza colore di Van Gogh. Per non parlare dell’intero Periodo Blu di Picasso quanto distante o vicino è da un blu del Tiepolo? Oppure il blu dei primi graffiti sulle rocce rupestri, ottenuti dall’indaco o triturando polvere di lapislazzulo, quanto distanti e vicini mille secoli sono a quello di un quadro di Gaugin che spese una vita intera a inseguire le cromìe e gli stili di vita delle tribù? E che dire del blu di una stampa di Hokusai, paragonato a quello di una foto di LaChapelle?

La cultura del blu

Potremmo continuare così immaginando un percorso vicino e lontanissimo non solo temporale ma anche spaziale: dai blu ipnotici delle maioliche Azuleios portoghesi a quelli delle case Ndebele nell’Africa Meridionale, fino alle famose abitazioni blu di Jodhpur in Rajasthan. E quando abitazione ed essere vivente si consustanziano ecco i famosi uomini blu, i Tuareg. Così è anche per Aria e Acqua e le loro forme di vita: una sottile linea blu unisce penne e squame. Pappagalli come i due protagonisti di Rio col blu del pesce balestra. E che dire del blu sul grande schermo? Potete switchare col telecomando saltando i Puffi e forwardare da Film Blu a Laguna Blu, da Velluto Blu a Soldato Blu, da Tuono Blu alle Mille bolle blu, e magari tutto in un bel Blu Ray 3D. Il blu si può anche cantarlo a squarciagola, là dove il cielo è sempre più blu o nel blu dipinto di blu, oppure potete fischiettarlo sommessamente come Lisa dagli occhi blu. O ascoltare nelle cuffie del vostro iPod rigorosamente blu, When the stars go blue dei Corrs insieme a Bono Vox.

Feeling Blu

Al blu possiamo dare una collocazione precisa a certi stati d’animo. Sensazioni di pulizia, ad esempio. O di calma, armonia, pace e tranquillità. Tanto che di blu vengono dipinte le pareti di luoghi dove sia necessario comunicare relax o distendere gli animi afflitti dalle malattie.

Un po’ come uno screensaver blu che rilassa gli occhi blu e di tutti gli altri colori. In una stanza blu i battiti cardiaci diminuiscono e la sensibilità al freddo aumenta. Il riferimento al blu artico ad esempio non è casuale e se chiudete gli occhi potrete sognare rabbrividendo di starvene all’interno dell’Ice Hotel in Lapponia a sorseggiare un Angelo Azzurro. Provate a immaginare con quale tipo di inchiostro sia stato scritto questo articolo. Ebbene oggi l’articolo di Paint, è dedicato, e non importa in quali percentuali di cyan, al 100% proprio tutto a lui. Il blu.


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